Ebbene con l’arrivo del mio nuovo interesse per la performance art cade a fagiuolo una mostra a Milano all’hangar bicocca (anche se c’è dal 20 di gennaio.. ma io arrivo sempre in ritardo), ovvero l’esposizione "Balkan Epic" di Marina Abramovic.
Per introdurmi e introdurre all’argomento mi sembra giusto scribacchiare qualche notiziuola su quest’artista:

"Nata a Belgrado nel 1946, Marina Abramovic è un’antesignana nell’uso dell’arte performativa come forma di arte visiva. Da sempre utilizza il corpo sia come soggetto che come mezzo. Mette alla prova i limiti fisici e mentali del suo essere, arrivando a sopportare dolore, sfinimento e a correre dei rischi alla ricerca di trasformazioni emotive e spirituali."

"Di grande impatto l’esposizione “Balkan Epic” curata da Adelina von Fustemberg all’Hangar Bicocca, l’ex capannone industriale milanese che ospita le opere più recenti di Marina Abramovic, l’attiva pioniera della performance art. Megaschermi proiettano le immagini di Bakan Erotic Epic, lavoro ispirato agli antichi rituali di fertilità dei contadini balcanici ed all’utilizzo dell’erotismo come forma propiziatoria. Una naturalità carica di sacro che prevedeva l’esibizione di organi sessuali maschili e femminili, l’eiaculazione e lo spargimento di sangue mestruale. Una cultura viva sin dal Medioevo nelle popolazioni serbe e in tutta l’area balcanica. L’artista, che ha scelto i suoi attori per le vie e le campagne di Belgrado, ne presenta una rilettura filtrata dalla sua sensibilità contemporanea. Ecco allora uomini in costume nazionale che mostrano la loro erezione o copulano con la nuda terra, donne che offrono i seni al cielo e la vagina al suolo. Immagini evocative a volte forti, crude, ma sempre cariche di spiritualità. Da questo lavoro sono nate due opere, distinte ma con lo stesso titolo: l’installazione video ed un filmato di 12 minuti. In mostra anche le opere: Balkan Baroque, The Hero, Count on Us, Tesla  Urn e Nude with Skeleton, tutte realizzate tra il 2001 ed il 2003."

sono molto curiosa di andarci.. soprattutto per testare la mia reazione ad una concezione di arte molto problematica perchè lontanissima da quello che il senso comune definisce arte.
Ovviamente saranno riportate le mie reazioni a caldo.. ma probabilmente al momento non avrò parole per descrivere nulla perchè sarò nella mia famosa fase interiorizzamento.
Ora devo solo trovare qualche valoroso volontario che si presti a venire con me.
Happy (nonostante la febbre)

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Si sta come d'estate sui cactus le spine

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