Nausea: 1. Sensazione molesta di fastidio e d’ingombro allo stomaco, accompagnato da vertigini, sudore freddo e abbondante salivazione, cui spesso segue il vomito. 2. Sentimento di repulsione, vivo disgusto.
    Semplicemente cercava di espellere se stessa. Un rigetto individuale, riflessivo. Come la particella "se".
In una parola: Disgusto, per se stessa.
Non era un’assassina. Non aveva contraddetto i dieci comandamenti. Non era una prevaricatrice.
Vedeva negli altri quello che non trovava dentro di lei. Semplicemente.
Idee chiare. Limpide. Coerenti. Decorate con l’oro e l’argento. Incastonate di diamanti e rubini. Idee, potenzialità. Tutte da scoprire, abbellire. Un giro panoramico in una casa d’altri. Con orgoglio vengono mostrate tutte le stanze, colme di cimeli, ricordi, suppellettili che si legano l’uno all’altro, creando un ambiente mentale confortevole.
Lei si rifiutava di far entrare chicchessia nei suoi luoghi. In ogni caso non vi sarebbe stato nulla, da vedere. Stanze ancora da imbiancare. Ancora doveva scegliere il colore. Oggetti vetusti. Ricoperti dalla polvere. In bilico su mobili mangiati dalle tarme. Quelle erano le sue certezze. Molte ancora negli scatoloni, imballate.
Forse contenevano qualcosa di interessante. Ma se li nascondeva anche a se stessa, come pretendeva di poterne mostrare il contenuto ad altre menti perferttamente arredate? la polvere avrebbe irritato i loro superidratati occhi. Forse da lacrime artificiali.
Avrebbe solo voluto che qualcuno squartasse il suo essere, scavasse, buttasse via l’inutile per trovare il seme da cui sarebbe germogliato il tutto. Una comprensione immediata, viscerale, una comprensione da contatto, da osmosi oculare: ti guardo negli occhi, assorbo i tuoi pensieri. A quel punto posso comprenderti e asciugarti le lacrime con le mie parole di esortazione.
Solo sforzi. Solo nervosismo accumulato. L’unica cosa che riusciva a fare quando avrebbe dovuto, con coraggio, esporre il suo essere ad altrui personalità, era scavare l’interno dei palmi delle sue mani, con gli occhi. Ma le sue mani non contenevano alcuna soluzione. Al loro interno non trovava scritta alcuna formula matematica; di quelle usate per risolvere i problemi, come a scuola.
Un sorriso. Uno sguardo. Un sorso di sostanza liquida nel bicchiere. Ti si offusca la mente e neanche quello aiuta. Solo maggior cosapevolezza di stare sbagliando.
Disgusto per se stessa. Avrebbe voluto espellere quello che c’era dentro di lei con un’emissione vocale. Ripudio della propria interiorità. Aprire la bocca e lasciar uscire il tutto. Un’esorcismo intellettuale.
Poi sarebbe stata vuota. Finalmente. Avrebbe avuto un motivo valido per cui lamentarsi. Vuotezza reale.
Tutto ciò lo pensava mentre lacrime da sforzo uscivano dai suoi occhi, mentre spasmi violenti turbavano la quiete naturale dell’interno del suo corpo, mentre l’unico colore che vedeva era quello bianco della ceramica bagnata, mentre quella ceramica bagnata veniva irrimediabilmente sporcata da quello che aveva mangiato a colazione.
Annunci

Tag:

About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

5 responses to “”

  1. paciuko says :

    “Nausea: 1. Sensazione molesta di fastidio e d’ingombro allo stomaco, accompagnato da vertigini, sudore freddo e abbondante salivazione, cui spesso segue il vomito. 2. Sentimento di repulsione, vivo disgusto.”

    Sartre?
    zoeofoz?

    😉

  2. zoeofoz says :

    no no..niente Sartre…semplice dizionario garzanti 😛
    Bisogna pur essere analitici ogni tanto..

  3. paciuko says :

    “no no..niente Sartre…semplice dizionario garzanti 😛
    Bisogna pur essere analitici ogni tanto..”

    Ragazza! Tu giochi col fuoco!
    Sei intelligente, sensibile, animata da buone intenzioni e studi bene!
    Attenta!
    C’è Emily Dickinson al varco!
    O “peggio”, Virginia Wolf!
    Allora meglio… Sartre (e la sua “nausea”)!
    P. S.
    Buona giornata! Smack!

  4. zoeofoz says :

    E se preferissi l’ironia velata di jane austen?
    buona giornata anche a te..

  5. paciuko says :

    E se preferissi l’ironia velata di jane austen?
    buona giornata anche a te..”

    E’ fuori dal mio repertorio… in che stile canta?
    😉
    😉
    😉

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: