Sono sempre stata convinta che l’anno dovrebbe iniziare a settembre. Non a gennaio. E’ il 31 agosto che si tirano le somme. Non il 31 dicembre. Con la neve e il nevischio.
E poi il 31 dicembre nessuno tira le somme.
Al massimo si dice "l’anno prossimo smetto di fumare" e alle 00.01 del primo gennaio siamo con una bottiglia di vino in una mano e la sigaretta nell’altra.
Il 31 di agosto non si festeggia nulla. Il 31 di agosto segna il rientro alla pseudo normalità della routine, lasciata in sospeso dall’estate. Più o meno, un po’ per tutti.
Ricominciano le scuole, finiscono le vacanze, ricominciano gli esami e si accorciano le giornate. Arriva l’autunno, le foglie cadono e tutto diventa rosso e arancione. FIniscono i servizi di studio aperto sul caldo e sul traffico, e cominciano quelli sui rientri e sul calo delle temperature. E finiscono anche i servizi sui cani abbandonati con la musica struggente in sottofondo.
Un ciclo che si ripete. Se usassero i servizi dell’anno scorso non se ne accorgerebbe nessuno.
Ebbene, io, che mi sono accorta adesso che effettivamente oggi è 31 agosto, mi trovo a tirare le mie somme.
E di somme si tratta, in effetti. Non di sottrazioni. Questo anno mi ha portato un sacco di cose nuove. Tante persone che sono diventate importanti. E più forza d’animo.
Quest’anno non mi ha chiarito le idee riguardo a quello che voglio essere.
Quest’anno non mi ha chiarito le idee riguardo a quello che sono.
Quest’anno mi ha chiarito le idee su cosa sono le altre persone.
Quest’anno mi sono resa conto che i miei momenti di rara lucidità mentale mi smarriscono. Quindi preferisco il mondo delle nuvole.
Perchè a volte l’inconsapevolezza è un grande pregio. Perchè ti fa guardare quello che ti circonda con stupore. Perchè è il passaggio dall’inconsapevolezza alla consapevolezza che ti lascia a bocca aperta. Bello o brutto che sia. Gioioso o doloroso che possa essere.
Quest’anno mi ha insegnato che tendo a passare dal superomismo (o superuomismo?) alla condizione della pezza da piedi. Dall’onnipotenza all’impotenza. Dalla reazione subitanea all’apatia incontrastata.
Perchè sono lunatica. E so che vado e vengo. Come le maree.

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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

One response to “”

  1. anonimo says :

    ma quanto spacchi?!?!

    Lou

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