Alla fine della fiera è sempre una questione di sentito dire.
Notizie e frammenti di personalità altrui che scivolano di orecchio in orecchio. Che passano di bocca in bocca.
La differenza sta nel fatto di usare o meno le pinze. Chi non usa le pinze assorbe per osmosi il flusso di parole su altrui persone, lo fa proprio, lo colorisce e lo risputa alla mercè della moltitudine.
Chi usa le pinze tiene da parte il flusso di parole e cerca di arricchirlo con la conoscenza diretta.
Una dannosa tendenza a pretendere di conoscere le persone senza possedere tutti i pezzi del puzzle. A volte senza possederne nemmeno uno.
E soprattutto una tendenza a giudicare merda cose diverse da quelle che abitualmente si fannopensano.
Quando molto spesso sarebbe utile guardare nel proprio piatto. Giusto per vedere se quello che si mangia giornalmente è diventato cibo per vermi.

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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

One response to “”

  1. emokamikaze says :

    la sottile linea tra esistenza autentica e inautentica… un fido amico filosofo mi ha fatto scoprire l’heidegger che tratta proprio questo argomento.

    intuisci chi sono?
    🙂

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