A volte mi capita di ripensare a quei momenti in cui non riuscivo a provare sollievo in alcun modo.
Quando gli oggetti che mi circondavano, perchè ero circondata esclusivamente da esseri inanimati, si restringevano così tanto da farmi soffocare. Quando le quattro pareti tra cui il mio corpo perennemente sostava causavano claustrofobia indotta.
E dentro morivo perchè mi sentivo talmente debole da pensare che non sarebbe mai cambiato niente. Che non avrei avuto la forza di passare dalla padella ai carboni ardenti.
E poi pensavo a te. E la tua figura era circondata da grigio. Quel grigio che solamente a milano si può vedere (ogni giorno con crescente stupore).
Ed è passato tempo. E se penso ancora a te, ti vedo ancora circondato da grigio.
Essenzialmente un’ammonite.
…io? mi chiedi come sto?
Dannazione.
Ho imparato a camminare sui carboni ardenti senza usare la crema protettiva: non sono mica come Gabriella Carlucci nel suo periodo di massimo splendore a Buona Domenica. Io.
E tu? come arcipuffolina stai?

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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

One response to “”

  1. anonimo says :

    Erano anni che non sentivo la parola arcipuffolina. Scherzi a parte spiegami qual è la ricetta per camminare sui carboni ardenti, io ormai ho paura anche della acqua fredda

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