Si ritorna, benchè spazialmente ci si sia allontanati di poco. E nonostante l’intrinseco retrogusto amaro in me sempre presente, i muscoli del viso sono distesi.
Per la prima volta, ieri, ho assaporato la mancanza di impegni imminenti senza provare angoscia.
Dopo tanto tempo ho guardato una superficie oculare altrui, emozionandomi.
Benchè io continui ad impersonificare un orologio a pendolo, ondeggiando senza trovare pace in questo moto oscillatorio uniforme, mi sento stranamente distesa e riappacificata con l’esterno.
(Ed è spuntato il sole)
Nel mentre, in loop, suona il nuovo disco dei Verdena. Ossessivamente ossessionata.

Prima o poi mi sparerai alle spalle, Angie
Credi in ciò che fai
Senza lacrime mi distruggerai

Laverai le tue mani rosse, Angie
Scuro più che mai
Senza lacrime ti addormenterai

Come mai, che ne sai, semmai,
Rido in lei semmai
Nei tuoi nei, io mai

Lunedì è il giorno delle streghe, Angie
Sai come si fa
Senza lacrime, mi distruggerai

Ora mai, che ne sai, semmai
Rido in lei semmai
Nei tuoi nei, io mai

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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

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