In questi giorni, l’attività (non molto) preferita dall’essere umano è sudare.
Sudi e scopri nuovi angoli del tuo corpo, sudi e la la tua pelle diventa appicicosiccia. Non ci si può neanche più abbandonare ad effusioni in luogo aperto non climatizzato, perchè un  semplice abbraccio sotto il sole diventa una morsa mortale.
Tuttavia non voglio seguire le orme di studio aperto, parlando del tempo.
L’odierno oggetto di discussione sarà il "mio" mezzo di locomozione, ovvero il pandino.
Da quando il pandino è giunto nelle mie mani, ha subito un processo automatico di degradazione igienica, passando dall’essere una normale automobile media, all’essere ricettacolo di acari, polveri sottili, e vari oggetti di sconosciuta provenienza.
Le lamentele della famiglia erano ormai giunte al  (mio) livello massimo di sopportazione, e quando è stata proferita la frase che offendeva la mia e la sua (del pandino) dignità, è scattata la molla che mi ha spinto a prendere in mano l’aspirapolvere.
Cazzo, per salire in quella macchina bisogna  farsi l’antitetanica, prima.
Tra le mie mura domestiche è molto amata la figura retorica dell’iperbole.
E sotto il sole cocente mi sono messa ad aspirare tutto quello che mi capitava sotto tiro.
Tuttavia, durante l’accurata pulizia, ho trovato numerosi ed ormai inutili oggetti.
Un cucchiaino per il gelato
Un pezzo di pane
Vari fazzoletti di carta, ovviamente usati
Un cartello di metallo con scritto sopra vietato fumare
Indicazioni per andare ad Arona
Indicazioni per arrivare al palazzo delle poste di Novara
Indicazioni per arrivare a Sesto san giovanni
Una cartolina di Luca Dirisio che incita a donare il sangue, con dietro, ovviamente, delle indicazioni stradali.
(No, non possiedo un navigatore)
Nel corso dei ritrovamenti, di cui non faccio, per ovvi motivi, l’elenco completo, i pensieri sono stati i più svariati. Il momento della pulizia (di qualunque cosa) è un momento di raccoglimento mentale.
Ho pensato a come se la potesse passare la signora Franca e se esiste, oggi, un suo equivalente.
Mi sono resa conto che Robocop vuol dire poliziotto robot, e non me ne ero mai accorta.
Mi sono resa conto che mi piace sporcarmi, avere le mani nere, stancarmi facendo qualcosa.
E che mangiare con le mani è una delle cose più belle del mondo.
Ecco, giunta a questo punto non so come concludere, quindi non concluderò.

In ogni caso se qualcuno avesse notizie della signora Franca, per favore, mi faccia sapere.

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Si sta come d'estate sui cactus le spine

One response to “”

  1. dosontrip says :

    di aoltio al mattino va al mercato, a piedi ed è forse l’unico essere umano che non suda, neanche con i borsoni pieni di parti di mercato
    gudbaj

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