I’M BORN TO BE A GROUPIE (?)

Estasiata, dopo aver visto Almost famous.
Non mi dilungherò con notizie riguardanti il regista e sceneggiatore (Cameron Crowe), l’anno di uscita (2000) e la durata (2h 2m). No.
Posso dire solo che, guardandolo, mi è venuta voglia (contemporaneamente) di essere una giornalista di musica, di essere vissuta verso gli anni ’70, di essere una groupie, di incarnare tutto, essere tutto, e vivere tutto.
Se il cinema è una macchina dei sogni, questo film ne è il manifesto, nella sua semplice semplicità.
Vado a dormire elettrizzata e gasata,come quando, da infante quale ero, avevo visto Ragazze Vincenti e il mio sogno era diventato quello di giocare a baseball.
Tuttavia è risaputo che, lasciando la bottiglia aperta senza tappo, la gasatura abbandona il prezioso liquido, facendo assumere a qualunque bibita un sapore sciapito. Quindi fra un po’, ma non troppo presto, avrò bisogno di un’altra dose di anidride carbonica, pronta a farmi abbandonare, per quell’ora e mezza di media, la realtà e farmi volare lontano da qui. Come questo film ha saputo fare.

E non mi interessa se i grandi capolavori del cinema, per definizione qualunquista, sono cervellotici, difficili, e con scarso impatto di pubblico. Non ammetto nessuna critica sulla mia scelta e sul mio commento cinematografico odierno.

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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

One response to “”

  1. dosontrip says :

    bellissimo qs film
    gudbaj

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