QUALE PECCATO MORTALE HO COMMESSO?

Spero che la sfiga mi abbandoni presto. Questo è stato un periodo sconvolgente a tratti allucinante.
I ritmi scolastici hanno raggiunto livelli insostenibili per un essere umano medio. Forse i supereroi ce la farebbero a sopportarli ma, ahimè, io non sono dotata di nessun superpotere.
La mia vita sabauda procede pressocchè in questa maniera:
Mi alzo la mattina con le occhiaie, mi guardo allo specchio e rimango disgustata. Di conseguenza cerco di ovviare alla cosa con prodotti cosmetici.
Vado a scuola e ascolto, assimilo e applico ciò che mi viene insegnato. L’applicare ciò che mi viene insegnato ha come diretta conseguenza la precoce perdita della vista: stare ore e ore davanti al pc a scrivere non è certamente salutare per i miei bulbi oculari che, un giorno di questi, decideranno di scioperare, e io non potrò far altro che accettare la loro giusta protesta.
Successivamente torno a casa e mi guardo allo specchio rimanendo, per la seconda volta in un giorno, disgustata: i prodotti cosmetici non sono assolutamente dei prodotti miracolosi e io non posso far altro che arrendermi a malincuore a quello che riflette lo specchio.
Dopo la prova dello specchio mi metto a fare i compiti per il giorno successivo per poi cadere svenuta appena la mia testa tocca il cuscino.
In questo periodo di duro lavoro non ho potuto neanche permettermi qualche uscita sabauda per dimenticare tutta la fatica della settimana. Da vera loser non avevo nessuno con cui uscire. I miei compagni di classe hanno deciso di praticare lo sport del casalingheggio selvaggio.
Il mio unico pensiero felice era l’avvicinamento del mio compleanno. Pensiero felice non perché sarei diventata vecchia di un anno, ma perché avrei finalmente staccato la spina per festeggiare degnamente perdendomi in fiumi di nettare di Dionisio in compagnia dei miei più fidati amici. Ovviamente il fato non mi ha concesso neanche questo piccolo sollazzo visto che ho passato l’anniversario della mia nascita sotto le coperte con 39 di febbre, con delle tonsille grosse come angurie dall’aspetto purulento vista la presenza di numerose placche che poi sono diventate un’unica placca. Quindi no, quest’anno non ho festeggiato il mio compleanno.
Ovviamente quando si sono sgonfiate le tonsille e la febbre ha abbandonato il mio esausto corpo, è sorpaggiunta l’orticaria.
Credo di essere allergica alle arance.

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Si sta come d'estate sui cactus le spine

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