LA DISCESA NEGLI INFERI
Scesa dal treno mi armo di pazienza e voglia di camminare e comincio la mia giornata sabauda, col fine di cercarmi una dimora.
La prima stanza da visitare si trova in una casa abitata da due coniugi che affittano la stanza degl figlio (cit.) che, ormai grande, ha lasciato la casa natia.
Zaino in spalla, sacco a pelo sotto il braccio, mi reco all’indirizzo comunicato e suono il campanello. La porta si apre e sono immediatamente investita da una penosa sensazione di angustia e soffocamento: benché siano le tre del pomeriggio, tutte le persiane della casa sono chiuse e ornate da pesanti tende.
I due coniugi vengono, cordiali e un po’ imbarazzati, a stringermi la mano per poi farmi strada verso la stanza a me destinata. La porta si apre e mi ritrovo in un mausoleo di papi defunti: sulla parete dietro al letto è appesa una gigantografia di papa Ratzingher e ai lati di questa numerose fotografie di papi ormai defunti. Appesi alle pareti troneggiano numerosi crocifissi. Ho avuto paura: ho pensato che si trattasse di un imboscata con conseguente sacrificio di me medesima al signor iddio.
"questa è la stanza di nostro figlio. L’affitto mensile è di 300 euro. Se ogni tanto, la sera, vuoi cucinarti qualcosa che ti sei comprata sei libera di farlo, ma non sempre. Se vuoi farti la doccia, avvisaci iil giorno prima, così ci mettiamo d’accordo. Di fondamentale importanza, per noi, è che non inviti uomini a casa… sai, siamo in un condominio! al massimo puoi chiamare qualche tua amica per studiare".
Tra un rantolo e l’altro per soffocare le risate ho riferito che avrei richiamato l’indomani per comunicare la mia decisione.
Ecco che prende la parola l’uomo di casa. Forse confuso dal mio aspetto da profuga in cerca di dimora mi ha chiesto: "ma tu ce li hai i genitori"?
avrei voluto rispondere che sono figlia dell’amore del signore il quale, potente nel suo essere, ha pensato che farmi nascere da un atto carnale sarebbe stato troppo disgustoso, e che conseguentemente sono nata per generazione spontanea.
Ho, invece, risposto con un secco "si", guadagnando l’uscita.
Non c’è mai fine all’orrido.
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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

One response to “”

  1. anonimo says :

    ciao e buona giornata da Maria

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