Quadrare i cerchi

Far quadrare i cerchi, levigare gli spigoli quadrati e smussare gli angoli per poi accorgersi di vivere in un paradosso.
Fa freddo e il respiro mi appanna gli occhiali. Non sento le macchine arrivare dietro di me, sento canzoni filodiffuse direttamente nelle orecchie.
Cammino circondata da nebbia. Questione di secondi prima che mi si righino le guance. Arrivano inaspettate, improvvise, salate.
Lacrime. Tante, come la mancanza e l’assenza. Tante, come tutte le cose che non ho detto, che ho lasciato dietro di me, inespresse.
Piango, adesso, dopo mesi.



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About pattumieraemotiva

Si sta come d'estate sui cactus le spine

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