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Nevica silenzio

Neve, finalmente. E con lei il silenzio che, scendendo ovattato dal cielo, si amplifica intorno e dentro di me.

Mi piace sentirla scendere, la neve. Mi piace seguire con lo sguardo il percorso di un singolo fiocco per poi perderlo, nascosto tra mille altri tutti uguali.

Mi piace camminare per strada quando non ci sono ancora le impronte di esseri umani e veicoli a motore e sentire il rumore smorzato ma allo stesso tempo dilatato dei miei piedi sul terreno.

E’ un silenzio che arriva da fuori e, raggiungendo le mie orecchie, mi purifica e mi fa sorridere di tutto e di niente in particolare.

E se già vi lamentate pensando alle strade ingombre, ai rallentamenti del traffico mattutino, alle scarpe bagnate e ai fiocchi che si attaccano alla giacca, l’unico consiglio che posso darvi è di affacciarvi alla finestra e, da soli, stare a guardare semplicemente i fiocchi che cadono.

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Sinestesia

Pochi secondi e i ricordi ti colpiscono in piena faccia. E annuso ancora quelle sensazioni, come se ogni situazione vissuta avesse un odore particolare. E’ bastato ascoltare una canzone che aleggiava sempre in macchina, quando le cose si vivevano sempre di petto e si faceva di qualsiasi cosa un melodramma.
Quando tutto era da perdere e qualsiasi cosa da trovare.

Pagare (per farsi rubare il tempo)

Stamattina sono andata in Motorizzazione a Milano per fare la nuova patente, quella per le persone speciali come me.

La mia avventura si è svolta più o meno in questa maniera.

Arrivo in motorizzazione e chiedo informazioni ad un dipendente che, molto gentilmente mi indirizza verso l'ufficio ics al primo piano

Arrivo all'ufficio ics al primo piano, prendo il numerino e aspetto il mio turno in fila.

Dopo tot minuti l'impiegata mi riceve, dà un'occhiata alle carte che ho con me e mi dice 'per fare il duplicato ho bisogno di un modulo che ti daranno allo sportello 25, piano terra'.

Mi dirigo verso lo sportello 25 al piano terra, e aspetto il mio turno in fila. L'impiegata mi riceve, le spiego che mi serve il modulo per fare il duplicato della nuova patente e mi dice 'ecco il modulo, oltre a questo ci sono anche i bollettini da pagare in posta. In più devi fare fotocopia della carta d'identità, patente vecchia e codice fiscale'.

Esco dalla motorizzazione e aspetto il mio turno per fare le fotocopie.

Esco dal bar-fotocopisteria e vado in posta. Aspetto il mio turno in fila. Pago i due bollettini e piena di moduli e carteggi vari, mi dirigo nuovamente all'ufficio ics al primo piano.

Arrivo all'ufficio ics al primo piano, prendo il numerino e aspetto il mio turno in fila.

Dopo tot minuti l'impiegata mi riceve, dà un'occhiata alle carte che ho con me e mi dice 'ok, vanno bene. Ora con il questo modulo che mi hai portato e io ho timbrato vai allo sportello 29 piano terra e li consegni'.

Esco dall'ufficio ics al primo piano e mi dirigo allo sportello 29 al piano terra. Aspetto il mio turno in fila.

L'impiegata mi riceve, consegno a lei modulo, bollettini e fotocopie varie di cui finalmente mi libero. Stacca un foglio dalla sopracitata modulistica e mi dice 'ecco, con questo foglio torni fra 40 giorni e ti diamo la patente nuova per persone speciali.'

Obiettivo mattinata: rifare la patente.

Tempo impiegato per raggiungere l'obiettivo: due ore

Note: sticazzi.

Avrebbe potuto essere un capolavoro

Ma non lo saprò mai.

Stanotte, prima che gli antidolorifici facessero effetto mi è balenata alla mente un’idea illuminante, quelle tipiche del dormiveglia, per intenderci. E, in quel frangente l’ho considerata geniale.

Nel deliro del dolore riesco a sperimentare il flusso di coscienza: è come se fossi seduta in prima fila durante una sfilata: vedo scorrere di fronte a me diversi modelli di abiti che spaziano dalla bellezza esterema fino alla definizione di mostruosità.

In questo caso ho visto sfilare la genialità, o almeno così mi sembrava. Ma, troppo dolorante per alzarmi e decisamente sconvolta per afferrare carta e penna e buttare giù l’idea, ho deciso di affidarla alla mia memoria ripetendo mentalmente due o tre volte di cosa si trattasse.

Stamattina ho aperto gli occhi e ricordavo… una bella ceppa!

Forse ho avuto in mano per qualche minuto la chiave del mio successo (ormai perduto) o, molto più probabilmente, sono stata vittima dell’effetto dormiveglia, che ti fa sembrare geniale anche lo scopino del cesso.

Ridatemi la patente

Tre mesi sono passati e ancora non ho tra le mani il mio prezioso tesserino.

Se una persona lavora dal lunedì al venerdì fino alle 17,30 come potrà essere entro le 18.00 dai maledetti vigili?

Imprecazioni random

Non potrebbe andare meglio

Sono una stagista, è passato il Lodo Alfano retroattivo, e non ho soldi per comprarmi le sigarette.

Evviva l’Itaglia.

amen

Attualmente la mia unica speranza di sopravvivere al futuro è vincere al superenalotto.