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Una fettina di culo in agrodolce la gradisce?

Quante lacrime di rabbia dovremo ancora versare prima di vedere schiacciata l’ultima delle nostre necessità?

Quanto ancora dovremo aspettare prima di poter vivere dignitosamente, pensare di poterci comprarci una casa o creare un briciolo di stabilità in una vita in cui la flessibilità smette di essere solo lavorativa e diventa anche esistenziale?

Flessibili al compromesso, sempre e comunque, flessibili ad abbassare la testa o alzarla per mostrarci ambiziosi in una società che però non ha niente da offrire, flessibili a ficcarci una scopa nel deretano e a spazzare la stanza se richiesto, flessibili ad essere eterni adolescenti, perché ci volete bamboccioni e incapaci di reagire o di chiedere alcunché.

Cresciuti a pane e sogni preconfezionati, siamo diventati adulti a pane e acqua, per di più sgasata. Mi fa schifo la vostra acqua, non la voglio e ve la sputo addosso. E spero pure che vi prendiate qualche malattia.

Pagare (per farsi rubare il tempo)

Stamattina sono andata in Motorizzazione a Milano per fare la nuova patente, quella per le persone speciali come me.

La mia avventura si è svolta più o meno in questa maniera.

Arrivo in motorizzazione e chiedo informazioni ad un dipendente che, molto gentilmente mi indirizza verso l'ufficio ics al primo piano

Arrivo all'ufficio ics al primo piano, prendo il numerino e aspetto il mio turno in fila.

Dopo tot minuti l'impiegata mi riceve, dà un'occhiata alle carte che ho con me e mi dice 'per fare il duplicato ho bisogno di un modulo che ti daranno allo sportello 25, piano terra'.

Mi dirigo verso lo sportello 25 al piano terra, e aspetto il mio turno in fila. L'impiegata mi riceve, le spiego che mi serve il modulo per fare il duplicato della nuova patente e mi dice 'ecco il modulo, oltre a questo ci sono anche i bollettini da pagare in posta. In più devi fare fotocopia della carta d'identità, patente vecchia e codice fiscale'.

Esco dalla motorizzazione e aspetto il mio turno per fare le fotocopie.

Esco dal bar-fotocopisteria e vado in posta. Aspetto il mio turno in fila. Pago i due bollettini e piena di moduli e carteggi vari, mi dirigo nuovamente all'ufficio ics al primo piano.

Arrivo all'ufficio ics al primo piano, prendo il numerino e aspetto il mio turno in fila.

Dopo tot minuti l'impiegata mi riceve, dà un'occhiata alle carte che ho con me e mi dice 'ok, vanno bene. Ora con il questo modulo che mi hai portato e io ho timbrato vai allo sportello 29 piano terra e li consegni'.

Esco dall'ufficio ics al primo piano e mi dirigo allo sportello 29 al piano terra. Aspetto il mio turno in fila.

L'impiegata mi riceve, consegno a lei modulo, bollettini e fotocopie varie di cui finalmente mi libero. Stacca un foglio dalla sopracitata modulistica e mi dice 'ecco, con questo foglio torni fra 40 giorni e ti diamo la patente nuova per persone speciali.'

Obiettivo mattinata: rifare la patente.

Tempo impiegato per raggiungere l'obiettivo: due ore

Note: sticazzi.

Ridatemi la patente

Tre mesi sono passati e ancora non ho tra le mani il mio prezioso tesserino.

Se una persona lavora dal lunedì al venerdì fino alle 17,30 come potrà essere entro le 18.00 dai maledetti vigili?

Imprecazioni random

La vita dei giovani è una continua umiliazione

– Sai, ho trovato un nuovo lavoro
– Ah, e ti pagano?Dialogo di prassi tra giovani del terzo millennio.

Si sta come d’estate sui cactus le spine

Ermetica rivisitazione poetica per esprimere il mio attuale stato d’animo. Che anche se non interessa a nessuno, io lo scrivo per i posteri e per me stessa.

“Aridità”, a voler essere ancora più ermetici. Mi rinsecchisco sotto il sole bollente cercando di nutrirmi con la poca e sporca acqua che riesco a grattare dal fondo del vaso.

Siete tutti quanti dei Ponzi Pilati del terzo millennio. E io preferisco assorbire le ultime gocce di acqua che rimangono, piuttosto che bere dai vostri ipocriti calici dorati.

OGGI SCIOPERO

Bambocciona, per scelta degli altri

Essere bamboccioni è uno status ormai.

Ed è uno status molto simile a quello del single. Infatti, sono molto pochi, a mio parere, i sigle per scelta e soprattutto convinti della loro scelta. La rimanente percentuale di zitelli e zitelle fa finta di niente per soddisfare la propria dignità ma in cuor suo sogna di avere qualcuno al proprio fianco.
Stessa cosa per i bamboccioni. Credo siano davvero pochi i bamboccioni per scelta, ovvero quei giovani che si fanno mantenere dai genitori e sono contenti e, soprattutto, fieri del proprio status di mantenuti. Al contrario, credo che la stragrande maggioranza di essi sogni l’indipendenza economica e guardi al mercato del lavoro come a un miraggio, sostanzialmente.
Io sono, per l’appunto tra quest’ultimi. E con un profilo standard tra l’altro: laurea (facoltà umanistica, ovviamente), master (ambito umanistico, è chiaro), 25 anni. Troppo “qualificata” per lavori comuni, troppo poca esperienza per lavori nel mio campo. L’unica strada è quella dello stage. Ma non un singolo stage (perché, come tutti, l’ho fatto anch’io) ma una serie infinita di stage non retribuiti o pagati una miseria.
La domanda sorge spontanea. Cosa diavolo posso fare per smettere di essere una bambocciona?
Qualcuno mi offre un lavoro?